Tutta l’ironia, colta e irriverente, dei Gatti Mézzi. Un vero caso musicale quello del duo pisano, che con il recente album “Struscioni” si è imposto all’attenzione della critica e, soprattutto, del grande pubblico.
Tommaso Novi - pianista, cantante e fischiatore d'eccellenza - e il chitarrista-cantante Francesco Bottai prendono le mosse da una certa voglia di rinnovamento culturale che passa attraverso il richiamo alla tradizione e l’uso del dialetto come leit motiv, nonché da un appassionato amore per Pisa. Pisa è la metafora attraverso cui la band racconta storie universali che appartengono a tutta l'umanità, a tutti i tempi e luoghi.
Ad unirli è la passione per un tipo di composizione dissacrante, passionale e sperimentale, che scivola dal jazz allo swing passando per le sonorità della musica popolare.
Con 'Struscioni' , titolo che evoca il contatto fisico tra i due partner di un ballo lento, i Gatti Mézzi viaggiano nei borghi di una volta, dove tutto scorreva con maggiore semplicità e minore frenesia, quando era ancora possibile gustarsi la bellezza di alcuni momenti che oggi stanno andando tristemente persi. Il tour che segue l'uscita di “Struscioni” sta inanellando, da oltre un anno, una lunga serie di sold-out, non solo toscani.






